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La quarta rivoluzione industriale non è solo un fattore di hardware

11 Giugno 2019

La diffusione del paradigma dello Smart Manufacturing è indispensabile per consentire alle aziende di competere nello scenario globale. Le soluzioni software possono valorizzare al meglio il crescente patrimonio di dati

Il settore industriale sta progressivamente diventando qualcosa di profondamente diverso dalla fabbrica classica del nostro immaginario collettivo, caratterizzata da lunghe catene di montaggio su cui, con arnesi di varia natura, intervenivano manualmente gli operai. Le industrie moderne sono infatti caratterizzate da una presenza di tecnologie evolute sempre più diffusa, tanto che ormai si parla apertamente di Smart Manufacturing e di Industria 4.0: secondo gli Osservatori del Politecnico di Milano, questi termini sottintendono l’adozione di tecnologie digitali capaci di aumentare l’interconnessione e cooperazione delle risorse (asset fisici, persone e informazioni) usate nei processi operativi, sia interne alla fabbrica sia distribuite lungo la value chain. Parliamo di tecnologie come Internet of Things, Big Data e Cloud Computing, ma anche di Advanced Automation, Advanced HMI (Human Machine Interface), e Additive Manufacturing.

Un mercato che, sulla spinta anche degli incentivi voluti dal Governo, sta prendendo piede anche in Italia: il giro d’affari nel 2017 – tra soluzioni IT, componenti tecnologiche abilitanti su asset produttivi tradizionali e servizi collegati – ha raggiunto un valore compreso fra 2,3 e 2,4 miliardi di euro, di cui l’84% realizzato verso imprese italiane e il resto come export, mostrando una crescita del 30% rispetto al 2016. Ai progetti 4.0 deve essere poi sommato un indotto di circa 400 milioni di euro in progetti “tradizionali” di innovazione digitale. Una rivoluzione, quella dello Smart Manufacturing, che è capace di garantire quella flessibilità operativa necessaria alle aziende per competere nello scenario globale, ma anche di favorire la realizzazione di nuovi prodotti e servizi che possano garantire nuove opportunità di mercato.

Una rivoluzione che, però, al contrario di quello che si potrebbe pensare, non è soltanto fatta di hardware (reti, robotica, ecc) ma anche di software: il processo industriale vero e proprio, infatti, oggi non può più essere separato dalle susseguenti fasi di produzione e vendita, pena una drammatica perdita di opportunità e competitività. Nell’attuale quadro di mercato globale e iper competitivo, le aziende devono essere in grado di adeguare rapidamente la propria offerta a una clientela perennemente connessa, che richiede esperienze personalizzate, pertinenti e multicanale.

In questo contesto, dunque, servono strumenti 4.0 che possano supportare un’attività di vendita snella ma al contempo “strutturata”.  A questo scopo sono state create applicazioni software capaci di integrare ai dati sulla produzione quelli relativi allo stato di avanzamento delle vendite, nonché informazioni legate all’utilizzo dei prodotti da parte dei consumatori stessi (grazie all’introduzione dei connected product) . L’analisi incrociata di questi flussi di dati consente infatti alle aziende del settore industriale di ottimizzare la pianificazione della produzione e la gestione delle scorte. Al contrario, nell’epoca pre 4.0, tutto questo non accadeva e i dati risultavano spesso frammentati in diversi tool scollegati tra di loro, con profonde ripercussioni sia sull’attività commerciale che su quella produttiva, in particolare dal punto di vista della velocità di reazione alle mutate condizioni del mercato.

L’ottica del 4.0 è perfettamente integrata nell’approccio di Salesforce: innanzitutto la piattaforma CRM permette di beneficiare realmente della grande produzione di dati abilitati da Industria 4.0, garantendo un’interazione in tempo reale tra tutti gli ecosistemi aziendali. Questo significa che tutti gli attori che in qualche modo hanno a che fare con il processo produttivo, dalla forza vendita sino ai tecnici sul campo, passando per il management, hanno sempre a disposizione una visione unitaria, completa e costantemente aggiornata delle informazioni a disposizione, fattore indispensabile per non disperdere gli investimenti dello smart manufacturing.

Salesforce ha però anche messo in piedi dei servizi che abilitano Industria 4.0: ad esempio recentemente è stata annunciata la disponibilità di IoT Insights come componente Lightning all’interno della piattaforma Field Service Lightning. Il vantaggio è che le informazioni legate all’IoT vengono visualizzate direttamente all’interno delle app Service Cloud e Field Service Lightning insieme ai dati del CRM, fornendo così alle aziende tutti i dati necessari per offrire un servizio clienti personalizzato, predittivo e proattivo. Sarà possibile mettere in piedi soluzioni di domotica smart capaci di notificare agli operatori del servizio clienti quando un forno o un condizionatore stanno per guastarsi, in modo da risolvere eventuali problemi prima che si trasformino in disservizi. Oppure si potranno creare macchinari per la produzione industriale capaci di inviare in automatico i dati sulle prestazioni prima dell’intervento della manutenzione ordinaria.  Un’altra soluzione è Customer Success Platform, una piattaforma cloud integrata su cui convergono tecnologie mobile, social, IoT e AI, grazie a cui è possibile sviluppare customer experience personalizzate e puntuali per il marketing e l’e-commerce, grazie alla predictive search in grado di “anticipare” le esigenze dei singoli clienti e d’inviare il messaggio giusto al momento “giusto”.

Le soluzioni software, insomma, sono indispensabili per valorizzare al meglio il crescente patrimonio di dati reso disponibile dall’avvento del fenomeno Industria 4.0. 

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